Ciao! Come promesso vorrei darvi qualche piccolo suggerimento in alcuni casi difficili che, se risolti, possono semplificarvi molto la vita.
"E' mio!...No, mio!...Ma l'ho preso prima io!"
Frasi tipiche dei bambini di ogni età, anche quando ancora non sanno parlare esprimono questi concetti con pianti, urla o gesti. Nel caso si abbiano più bambini, almeno finchè sono piccoli, non è semplice ottenere una netta divisione dei giochi e questo spesso crea liti infinite. Se i bimbi hanno camere separate, il mettere nelle stanze i giocattoli dell'uno e dell'altro già può aiutare i bimbi a visualizzare un confine, ma anche così ci saranno intrusioni, a meno di vietare l'ingresso di uno nel territorio dell'altro, il che mi sembra davvero esagerato e controproducente perchè è proprio a casa che il piccolo impara cosa significa condividere. I figli unici, infatti, hanno molti più problemi alla scuola materna nel concepire che un gioco non è sua esclusiva proprietà, quindi perchè non approfittare della presenza di un fratello o sorella per insegnarglielo? Inoltre, spesso i bambini si ritrovano a giocare in salotto o in soggiorno, dove i genitori possono tenerli sotto controllo e dove spesso si sta tutti insieme, il che prevede un trasferimento di giochi dalle stanza al salotto che non facilita la divisione. Per i bimbi piccoli inoltre è più difficile capire il concetto: per loro i giochini del fratello o della sorella maggiore sono anche i suoi, sono lì, si possono prendere!
Un trucchetto che io trovo molto valido è lo stabilire una semplice regola: tutti possono giocare con tutto (con le debite eccezioni nel caso di giochi non adatti all'età dei più piccoli), ma quando il proprietario reclama il proprio gioco ha diritto di averlo. Funziona, credetemi! La lite scatterà lo stesso, perchè lì per lì i bambini reagiranno d'istinto e non penseranno subito alla regola, ma se voi interverrete prontamente chiedendo loro "Di chi è questo giocattolo?" vedrete che vi risponderanno correttamente (se non lo facessero ricordate loro a chi è stato regalato), al che voi direte "Cosa dice la regola? che quando un bimbo vuole il proprio gioco bisogna darglielo, vero?". Quando poi il legittimo proprietario avrà finito di giocarci, l'altro potrà prenderlo.
Così facendo i piccoli imparano due concetti fondamentali: rispetto dei giochi altrui e che si possono prestare i propri giochi o tenerli in prestito per poi restituirli a tempo debito!
Fatemi sapere i vostri tentativi o i vostri problemi!
SM
Mamma è bello
Essere mamma...il mestiere più bello e più difficile del mondo!
lunedì 30 giugno 2014
sabato 28 giugno 2014
Piccoli trucchetti
Ciao! Ho pensato potesse esservi utile qualche consiglio pratico su come risolvere piccole cose e questioni che spesso si presentano in tutte le famiglie. Vi dirò i miei piccoli trucchetti, magari potrebbero rivelarsi validi anche per voi!
"Prima io!... No io!"
Se il bimbo reclama il diritto di fare per primo una certa cosa e il fratello o la sorella non sono d'accordo, scoppierà la lite che sarà di difficile risoluzione. Spesso il genitore prova con la frase "Questa volta prima tu, la prossima lui/lei", ma ai bambini potrebbe non piacere, primo perchè è comunque il genitore che decide e poi perchè al bambino interessa quel momento, non pensa al futuro, non ragiona come noi. E poi voi non vi ricorderete facilmente come era l'accordo la volta seguente... Un buon metodo è affidare il tutto al caso. Scegliete un piccolo oggetto, nascondetelo in una mano e fate scegliere a un bimbo una delle due mani: se trova l'oggetto avrà diritto a fare ciò che voleva per primo, altrimenti toccherà all'altro. Spesso i bimbi accettano di buon grado questa decisione perchè è il caso a scegliere, anzi, loro stessi e per di più si diverte perchè è un giochino simpatico.
"Vieni, è ora di andare a prepararsi... No!"
Quante volte voi chiamate vostro figlio per andare a vestirsi o a nanna o altri motivi e lui dice no, aspetta un attimo, voglio giocare ancora e così via? Bene, provate a non imporre voi la cosa ma girate la frase facendo scegliere a lui, la cosa lo stimolerà e sarà una sua scelta cosa fare, ma attenti a proporre le alternative giuste e nel modo giusto! Esempio: è l'ora della nanna e dite al bimbo "Tesoro, adesso dobbiamo andare a nanna" e lui replicherà "No, ancora no" e vorrà giocare ancora o vedere ancora la tv. Voi potreste proporre "Senti, allora scegli tu: vuoi giocare (guardare la tv) ancora 1 o 2 minuti?". Il piccolo dirà 1 oppure 2, voi direte ok, intanto 1 o 2 minuti non vi cambiano la vita e li avreste persi a discutere con lui/lei e convincerli a andare a nanna. Passato il minuto o i 2 minuti direte "Ok, adesso il tempo è finito, dobbiamo andare, l'hai scelto tu". Potete anche usare una vera sveglia o timer così sarà sempre un oggetto esterno a decidere il quando. Se il bimbo rifiuta ancora allora dovrete essere fermi e decisi e magari dire che allora la prossima volta non lo farete scegliere e non starà a giocare neanche un minuto in più. Ma vedrete che funzionerà. Oppure fategli scegliere tra due cose comunque da fare prima della nanna "Preferisci prima lavare i denti o fare pipì?". Al bambino piace un sacco poter scegliere da solo!
Alla prossima, con altri piccoli trucchetti!
SM
"Prima io!... No io!"
Se il bimbo reclama il diritto di fare per primo una certa cosa e il fratello o la sorella non sono d'accordo, scoppierà la lite che sarà di difficile risoluzione. Spesso il genitore prova con la frase "Questa volta prima tu, la prossima lui/lei", ma ai bambini potrebbe non piacere, primo perchè è comunque il genitore che decide e poi perchè al bambino interessa quel momento, non pensa al futuro, non ragiona come noi. E poi voi non vi ricorderete facilmente come era l'accordo la volta seguente... Un buon metodo è affidare il tutto al caso. Scegliete un piccolo oggetto, nascondetelo in una mano e fate scegliere a un bimbo una delle due mani: se trova l'oggetto avrà diritto a fare ciò che voleva per primo, altrimenti toccherà all'altro. Spesso i bimbi accettano di buon grado questa decisione perchè è il caso a scegliere, anzi, loro stessi e per di più si diverte perchè è un giochino simpatico.
"Vieni, è ora di andare a prepararsi... No!"
Quante volte voi chiamate vostro figlio per andare a vestirsi o a nanna o altri motivi e lui dice no, aspetta un attimo, voglio giocare ancora e così via? Bene, provate a non imporre voi la cosa ma girate la frase facendo scegliere a lui, la cosa lo stimolerà e sarà una sua scelta cosa fare, ma attenti a proporre le alternative giuste e nel modo giusto! Esempio: è l'ora della nanna e dite al bimbo "Tesoro, adesso dobbiamo andare a nanna" e lui replicherà "No, ancora no" e vorrà giocare ancora o vedere ancora la tv. Voi potreste proporre "Senti, allora scegli tu: vuoi giocare (guardare la tv) ancora 1 o 2 minuti?". Il piccolo dirà 1 oppure 2, voi direte ok, intanto 1 o 2 minuti non vi cambiano la vita e li avreste persi a discutere con lui/lei e convincerli a andare a nanna. Passato il minuto o i 2 minuti direte "Ok, adesso il tempo è finito, dobbiamo andare, l'hai scelto tu". Potete anche usare una vera sveglia o timer così sarà sempre un oggetto esterno a decidere il quando. Se il bimbo rifiuta ancora allora dovrete essere fermi e decisi e magari dire che allora la prossima volta non lo farete scegliere e non starà a giocare neanche un minuto in più. Ma vedrete che funzionerà. Oppure fategli scegliere tra due cose comunque da fare prima della nanna "Preferisci prima lavare i denti o fare pipì?". Al bambino piace un sacco poter scegliere da solo!
Alla prossima, con altri piccoli trucchetti!
SM
lunedì 23 giugno 2014
Tutti a tavola!
Ciao a tutti, oggi vorrei toccare un argomento molto delicato, ovvero il momento della pappa.
Sempre più spesso sento mamme (e papà) che si lamentano perchè il momento del pasto si è trasformato in un incubo. Beh, ammetto che non è sempre facile gestire i piccoli a tavola, soprattutto se sono più di uno e di età ravvicinate o se il genitore è da solo, ma un consiglio che posso sicuramente dare è quello di imporre fin dall'inizio regole ben precise, per grandi e piccini. Prima di tutto bisogna far capire ai bimbi che quello è il momento di mangiare e non di giocare. Questo direi è il passo fondamentale da cui poi discende il resto. Quando è tempo delle prime pappette o minestrine, se il piccolo non le gradisce sarà naturale provare a distrarlo o farlo divertire con giochini, canzoncine o con la tv, ma attenzione, non deve diventare un'abitudine! Una volta che il bimbo non storcerà più il naso per i nuovi alimenti, cercate di ridurre drasticamente il momento ludico, altrimenti ne resterete schiavi x sempre. Potete concedergli di giocare a tavola a pasto concluso o, inizialmente, quando avrà mangiato almeno buona parte del pasto; questo sarà un incentivo per mangiare più velocemente. Se però il bimbo pensa solo a giocare e non mangia, siate categorici, togliete i giochi!
Vedo sempre più mamme preoccupate se il proprio figlio salta un pasto o mangia poco, ma ricordate che, nella maggior parte dei casi, si tratta di semplici capricci! E nessun bimbo è mai morto di fame! Anzi, se avrà più fame il pasto successivo e vorrà mangiare, capirà che deve farlo senza giocare. Resistete qualche giorno e vedrete che otterrete risultati enormi, ma se cederete anche solo una volta, dovrete ricominciare daccapo...
Provate a stimolare i bimbi facendoli mangiare da soli, anche se faranno disastri saranno più contenti, ma mantenete sempre la regola ferrea che non si gioca con il cibo, nel senso di non rovinarlo. Potete anche farli mangiare con le mani se per loro è più divertente. Altri bimbi invece sono attratti dalle posatine, magari con un pò di aiuto presto impareranno a farcela da soli.
Ricordate che anche voi avete diritto di mangiare, non potete soltanto seguire il piccolo che, anzi, non seguito e viziato, imparerà presto a cavarsela da solo.
Altra brutta abitudine è la tv...credo che ormai siano pochissimi i bimbi che non guardino tv a tavola, almeno i piccoli. Diciamo che io sono contraria, ma dipende dai casi. Se il bimbo anche con la tv accesa mangia bene e regolarmente, non lo trovo poi così disastroso, ma se è incantato e non mangia se non siete voi a imboccarlo allora spegnete subito! E dopo una certa età la tv va rigorosamente spenta, per permettere il dialogo in famiglia, visto che spesso si finisce per ritrovarsi tutti insieme soltanto a tavola!
Se si hanno più bimbi piccoli, ricordate che i "grandi" devono mangiare da soli. Così potrete dedicarvi ai più piccoli.
Altra regola fondamentale è mangiare tutti insieme! Non importa se dovrete dare la pappa al piccolino mentre voi mangiate e cercate di star dietro agli altri, ci metterete forse più tempo ma il momento del pasto va condiviso!
Ultima cosa ma importantissima: si mangia rigorosamente a tavola e non si scende finchè tutti non hanno finito!
Ci sarebbero ancora molti esempi da fare, ma li lascerò al prossimo post, in attesa di vostri commenti!
Raccontatemi i vostri problemi a tavola!
SM
Sempre più spesso sento mamme (e papà) che si lamentano perchè il momento del pasto si è trasformato in un incubo. Beh, ammetto che non è sempre facile gestire i piccoli a tavola, soprattutto se sono più di uno e di età ravvicinate o se il genitore è da solo, ma un consiglio che posso sicuramente dare è quello di imporre fin dall'inizio regole ben precise, per grandi e piccini. Prima di tutto bisogna far capire ai bimbi che quello è il momento di mangiare e non di giocare. Questo direi è il passo fondamentale da cui poi discende il resto. Quando è tempo delle prime pappette o minestrine, se il piccolo non le gradisce sarà naturale provare a distrarlo o farlo divertire con giochini, canzoncine o con la tv, ma attenzione, non deve diventare un'abitudine! Una volta che il bimbo non storcerà più il naso per i nuovi alimenti, cercate di ridurre drasticamente il momento ludico, altrimenti ne resterete schiavi x sempre. Potete concedergli di giocare a tavola a pasto concluso o, inizialmente, quando avrà mangiato almeno buona parte del pasto; questo sarà un incentivo per mangiare più velocemente. Se però il bimbo pensa solo a giocare e non mangia, siate categorici, togliete i giochi!
Vedo sempre più mamme preoccupate se il proprio figlio salta un pasto o mangia poco, ma ricordate che, nella maggior parte dei casi, si tratta di semplici capricci! E nessun bimbo è mai morto di fame! Anzi, se avrà più fame il pasto successivo e vorrà mangiare, capirà che deve farlo senza giocare. Resistete qualche giorno e vedrete che otterrete risultati enormi, ma se cederete anche solo una volta, dovrete ricominciare daccapo...
Provate a stimolare i bimbi facendoli mangiare da soli, anche se faranno disastri saranno più contenti, ma mantenete sempre la regola ferrea che non si gioca con il cibo, nel senso di non rovinarlo. Potete anche farli mangiare con le mani se per loro è più divertente. Altri bimbi invece sono attratti dalle posatine, magari con un pò di aiuto presto impareranno a farcela da soli.
Ricordate che anche voi avete diritto di mangiare, non potete soltanto seguire il piccolo che, anzi, non seguito e viziato, imparerà presto a cavarsela da solo.
Altra brutta abitudine è la tv...credo che ormai siano pochissimi i bimbi che non guardino tv a tavola, almeno i piccoli. Diciamo che io sono contraria, ma dipende dai casi. Se il bimbo anche con la tv accesa mangia bene e regolarmente, non lo trovo poi così disastroso, ma se è incantato e non mangia se non siete voi a imboccarlo allora spegnete subito! E dopo una certa età la tv va rigorosamente spenta, per permettere il dialogo in famiglia, visto che spesso si finisce per ritrovarsi tutti insieme soltanto a tavola!
Se si hanno più bimbi piccoli, ricordate che i "grandi" devono mangiare da soli. Così potrete dedicarvi ai più piccoli.
Altra regola fondamentale è mangiare tutti insieme! Non importa se dovrete dare la pappa al piccolino mentre voi mangiate e cercate di star dietro agli altri, ci metterete forse più tempo ma il momento del pasto va condiviso!
Ultima cosa ma importantissima: si mangia rigorosamente a tavola e non si scende finchè tutti non hanno finito!
Ci sarebbero ancora molti esempi da fare, ma li lascerò al prossimo post, in attesa di vostri commenti!
Raccontatemi i vostri problemi a tavola!
SM
domenica 22 giugno 2014
Mi scappa la popò!
Ciao! Dopo aver parlato di come e quando togliere il pannolino, diciamo che non è sempre così automatico che ciò avvenga contemporaneamente per pipì e popò, anzi, spesso le cose procedono in modo del tutto separato, ma non vi preoccupate, arriverà il momento giusto per tutto!
Per il bimbo il fare la popò è molto più complesso della pipì, perchè è un processo che implica una collaborazione più profonda da parte sua, spesso deve spingere parecchio, è una cosa più lunga della semplice pipì e a volte la difficoltà nel fare la popò non contribuisce affatto a mettere a suo agio il piccolo.
Molti pediatri quando i bambini non ne vogliono sapere di fare popò in un posto diverso dal pannolino consigliano di fare delle perette o addirittura dei veri e proprio clisteri per "obbligare" il bimbo a farla e sederlo sul vasino o sul water nel momento fatidico, in modo che superi per forza la sua paura e se non basta una volta ripeterlo per più giorni consecutivi. A mio avviso è una tortura inutile! Se il bimbo non è pronto e ha paura o vero terrore nel compiere questo passo, tutto questo non farà che accentuare le sue paure, non supererà la cosa perchè deve essere lui stesso a decidere di sentirsi pronto a volerlo fare e spingere, altrimenti non servirà a niente, anzi, quando il bimbo arriverà al punto di non potersi più trattenere, sentendosi obbligato e forzato a fare una cosa che non vuole, sarà terrorizzato. Altra ipotesi è quella che il piccolo si abitui alla peretta perchè non dovendo impegnarsi più di tanto lo troverà più comodo, ma questo non è corretto nè fisicamente nè psicologicamente.
Insomma mamme, ci vuole pazienza. Certo, il bimbo va spronato e aiutato, magari cercate di parlargli e capire quali sono le sue paure, spiegategli che non c'è nulla di diverso o che non farà più male di quando la fa nel pannolino, potete usare uno di quei libri illustrati simpatici sull'argomento (in molti casi funziona), se è necessario fatelo anche piangere un pò, non siate sempre remissivi, ma non usate trucchi, dev'essere il vostro piccolo campione a compiere il grande passo, deve avere fiducia in voi ma soprattutto in sè stesso!
Molti bambini non vogliono che qualcuno li veda, altri invece vogliono "compagnia" e sostegno in quei momenti...ma spesso non lo dicono...sta a voi capirlo...Provate anche a responsabilizzarlo, magari potete fargli usare la carta igienica, tirare la catena, salutare la popò o potete dargli un piccolo premio se la fa...
Una cosa che invece mi sento di dire, nel caso di bimbi che hanno difficoltà a fare popò, non usate perette, ma agevolateli ugualmente con frutta e verdura adatte, sicuramente il fatto di non dover faticare molto li aiuterà!
Vi aspetto presto con i vostri commenti!
SM
Per il bimbo il fare la popò è molto più complesso della pipì, perchè è un processo che implica una collaborazione più profonda da parte sua, spesso deve spingere parecchio, è una cosa più lunga della semplice pipì e a volte la difficoltà nel fare la popò non contribuisce affatto a mettere a suo agio il piccolo.
Molti pediatri quando i bambini non ne vogliono sapere di fare popò in un posto diverso dal pannolino consigliano di fare delle perette o addirittura dei veri e proprio clisteri per "obbligare" il bimbo a farla e sederlo sul vasino o sul water nel momento fatidico, in modo che superi per forza la sua paura e se non basta una volta ripeterlo per più giorni consecutivi. A mio avviso è una tortura inutile! Se il bimbo non è pronto e ha paura o vero terrore nel compiere questo passo, tutto questo non farà che accentuare le sue paure, non supererà la cosa perchè deve essere lui stesso a decidere di sentirsi pronto a volerlo fare e spingere, altrimenti non servirà a niente, anzi, quando il bimbo arriverà al punto di non potersi più trattenere, sentendosi obbligato e forzato a fare una cosa che non vuole, sarà terrorizzato. Altra ipotesi è quella che il piccolo si abitui alla peretta perchè non dovendo impegnarsi più di tanto lo troverà più comodo, ma questo non è corretto nè fisicamente nè psicologicamente.
Insomma mamme, ci vuole pazienza. Certo, il bimbo va spronato e aiutato, magari cercate di parlargli e capire quali sono le sue paure, spiegategli che non c'è nulla di diverso o che non farà più male di quando la fa nel pannolino, potete usare uno di quei libri illustrati simpatici sull'argomento (in molti casi funziona), se è necessario fatelo anche piangere un pò, non siate sempre remissivi, ma non usate trucchi, dev'essere il vostro piccolo campione a compiere il grande passo, deve avere fiducia in voi ma soprattutto in sè stesso!
Molti bambini non vogliono che qualcuno li veda, altri invece vogliono "compagnia" e sostegno in quei momenti...ma spesso non lo dicono...sta a voi capirlo...Provate anche a responsabilizzarlo, magari potete fargli usare la carta igienica, tirare la catena, salutare la popò o potete dargli un piccolo premio se la fa...
Una cosa che invece mi sento di dire, nel caso di bimbi che hanno difficoltà a fare popò, non usate perette, ma agevolateli ugualmente con frutta e verdura adatte, sicuramente il fatto di non dover faticare molto li aiuterà!
Vi aspetto presto con i vostri commenti!
SM
giovedì 19 giugno 2014
Via il pannolino!
Ciao a tutti!
Ormai l'estate è arrivata e spesso in questa stagione le mamme provano a compiere il fatidico passo... Togliamo il pannolino! Certo, facile, si pensa... Gli tolgo quel coso voluminoso che gli fa anche caldo, si farà pipì addosso un paio di volte, gli darà fastidio essere zuppo di pipì o peggio sporco di popò e capirà che dovrà dirlo e farla in bagno... Semplice no?
Magari fosse sempre così facile! Non è assolutamente detto che il piccolo sia pronto a questo passo importante o che si scomponga più di tanto nel sentirsi tutto sporco... Se non vuole farlo, non cederà, almeno fino a quando non deciderà da solo e nel frattempo voi avrete pulito decine e decine di disastri... Non è facile capire quando un bimbo si sente pronto, a meno che non lasci il pannolino asciutto e vi dica pipì o popò prima di farla, ma anche in questo caso non è detto che poi voglia farla in bagno o nel vasino... Spesso il rapporto con questi due oggetti è molto problematico, alcuni bimbi hanno addirittura terrore... Ecco, se vedete che sono spaventati o rifiutano totalmente la cosa, non forzateli, non fareste che peggiorare la situazione.
Inoltre non è detto che il togliere il pannolino e farlo bagnare sia l'unica soluzione. Ogni bambino è diverso, ognuno ha le sue paure e le sue esigenze, perciò dovrete capire cosa lo fa sentire meglio e più sicuro. E non è detto che si debba per forza togliere il pannolino in estate! Certo, per molti versi è più comodo, ma potrebbe essere il momento sbagliato per il pupo. Alcune mamme lasciano il pannolino, anche in inverno, spiegando al piccolo che deve lasciarlo asciutto e dire quando deve fare pipì. Se continuerà a farla nel pannolino, probabilmente non è pronto, voi aspettate fiduciose, arriverà il giorno che lo lascerà asciutto e voi vi sarete evitate molti disastri. E' semplicemente un alternativa, può darsi che averlo ancora addosso lo renda più sicuro, al punto di arrivare da solo a scegliere di farla in bagno. Potete rimettergli comunque il pannolino dopo che avrà fatto pipì o popò in bagno ricordandogli che però dovrà lasciarlo asciutto e pulito. Spesso la frase "Togliamo il pannolino" al bimbo risulta traumatica... è come se a voi dicessero "Togliamo il water e fai pipì all'aperto"...
Raccontatemi la vostra esperienza!
Presto parleremo anche del problema popò, perchè spesso le due cose non vanno in concomitanza!
Ciao!!
SM
Ormai l'estate è arrivata e spesso in questa stagione le mamme provano a compiere il fatidico passo... Togliamo il pannolino! Certo, facile, si pensa... Gli tolgo quel coso voluminoso che gli fa anche caldo, si farà pipì addosso un paio di volte, gli darà fastidio essere zuppo di pipì o peggio sporco di popò e capirà che dovrà dirlo e farla in bagno... Semplice no?
Magari fosse sempre così facile! Non è assolutamente detto che il piccolo sia pronto a questo passo importante o che si scomponga più di tanto nel sentirsi tutto sporco... Se non vuole farlo, non cederà, almeno fino a quando non deciderà da solo e nel frattempo voi avrete pulito decine e decine di disastri... Non è facile capire quando un bimbo si sente pronto, a meno che non lasci il pannolino asciutto e vi dica pipì o popò prima di farla, ma anche in questo caso non è detto che poi voglia farla in bagno o nel vasino... Spesso il rapporto con questi due oggetti è molto problematico, alcuni bimbi hanno addirittura terrore... Ecco, se vedete che sono spaventati o rifiutano totalmente la cosa, non forzateli, non fareste che peggiorare la situazione.
Inoltre non è detto che il togliere il pannolino e farlo bagnare sia l'unica soluzione. Ogni bambino è diverso, ognuno ha le sue paure e le sue esigenze, perciò dovrete capire cosa lo fa sentire meglio e più sicuro. E non è detto che si debba per forza togliere il pannolino in estate! Certo, per molti versi è più comodo, ma potrebbe essere il momento sbagliato per il pupo. Alcune mamme lasciano il pannolino, anche in inverno, spiegando al piccolo che deve lasciarlo asciutto e dire quando deve fare pipì. Se continuerà a farla nel pannolino, probabilmente non è pronto, voi aspettate fiduciose, arriverà il giorno che lo lascerà asciutto e voi vi sarete evitate molti disastri. E' semplicemente un alternativa, può darsi che averlo ancora addosso lo renda più sicuro, al punto di arrivare da solo a scegliere di farla in bagno. Potete rimettergli comunque il pannolino dopo che avrà fatto pipì o popò in bagno ricordandogli che però dovrà lasciarlo asciutto e pulito. Spesso la frase "Togliamo il pannolino" al bimbo risulta traumatica... è come se a voi dicessero "Togliamo il water e fai pipì all'aperto"...
Raccontatemi la vostra esperienza!
Presto parleremo anche del problema popò, perchè spesso le due cose non vanno in concomitanza!
Ciao!!
SM
domenica 15 giugno 2014
L'ora della buonanotte...
Ciao a tutti! Eccoci ancora qui con un argomento affine al precedente, ossia la nanna, ma stavolta vorrei parlare di orari, soprattutto pensando a bimbi non più neonati ma dall'anno in su.
Io sono convinta che il dare delle regole sia fondamentale per i nostri figli in ogni campo, dal gioco all'educazione, dalla pappa alla nanna e così via. Per quanto riguarda il sonno, ritengo che sia un elemento fondamentale per crescere bene e nessuno credo possa negare che un bimbo sia come un adulto in questo senso: un buon sonno, un giusto numero di ore di riposo aiutano il bimbo ad essere meno stanco e di conseguenza meno capriccioso con conseguente minore stress dei genitori.
Io capisco perfettamente che genitori che lavorano tutto il giorno fuori casa e vedono il loro piccolo soltanto la sera tendano a voler stare di più con lui, a ritardare l'ora del distacco, ma a tutto c'è un limite. Pensate sempre che il bene del vostro bimbo è riposare, non giocare con voi fino a tarda sera, altrimenti sarà stanchissimo il giorno dopo. Il piccolo non si rende conto di questo, lui vuole stare con voi, anzi, vi sembrerà che non sia neppure stanco, perchè sarà eccitato dalla vostra presenza e proprio per questo dovete essere voi a dare dei limiti. Non pensiate che per questo lui o lei vi vogliano meno bene! Inoltre certe regole sono alla base anche del futuro: quando inizierà asilo o scuola dovrà essere pieno di energie al mattino per affrontare giornate piene e impegnative e sarà difficile cambiare abitudini impartite da piccolo...
Sento spesso genitori che si lamentano del fatto che i figli "non vogliono" andare a letto presto... Ma è la cosa più normale del mondo! Pensate forse che i bambini che invece vanno a nanna presto siano remissivi e contenti o che non giocherebbero volentieri ancora?! Ma spesso sono i genitori a permetterlo... Non imponendo la propria volontà si rischia davvero di fare del pupo il re della casa, colui che detta le regole. Non è giusto, pensateci, anche voi come coppia avete diritto a un pò di relax o privacy e probabilmente avete solo il dopo cena tutto per voi, ma solo se riuscite a mettere a letto i figli a un orario consono.
Inutile dire che inoltre il giorno dopo i bimbi stanchi non vi renderanno vita facile e se vanno già a asilo o scuola spesso piangeranno o faranno storie proprio perchè già esausti.
E non pensiate che stremando il bimbo facendolo stancare di più la sera poi questo dorma meglio la notte, anzi! Succede anche a noi adulti, quando siamo troppo stanchi spesso abbiamo più difficoltà ad addormentarci e passiamo notti agitate.
Quello che dovete pensare è il bene dei vostri figli che spesso non coincide con quello che loro vorrebbero fare. Ricordate inoltre che ciò che conta non è QUANTO tempo passate con loro, ma COME, la QUALITA'. Meglio mezz'ora passata a giocare effettivamente con loro, lasciandosi coinvolgere totalmente, che tre ore insieme a loro ma guardando la tv o distaccati.
Bene, detto questo non mi resta che augurare a tutti, grandi e piccini, una buonanotte speciale!
SM
Io sono convinta che il dare delle regole sia fondamentale per i nostri figli in ogni campo, dal gioco all'educazione, dalla pappa alla nanna e così via. Per quanto riguarda il sonno, ritengo che sia un elemento fondamentale per crescere bene e nessuno credo possa negare che un bimbo sia come un adulto in questo senso: un buon sonno, un giusto numero di ore di riposo aiutano il bimbo ad essere meno stanco e di conseguenza meno capriccioso con conseguente minore stress dei genitori.
Io capisco perfettamente che genitori che lavorano tutto il giorno fuori casa e vedono il loro piccolo soltanto la sera tendano a voler stare di più con lui, a ritardare l'ora del distacco, ma a tutto c'è un limite. Pensate sempre che il bene del vostro bimbo è riposare, non giocare con voi fino a tarda sera, altrimenti sarà stanchissimo il giorno dopo. Il piccolo non si rende conto di questo, lui vuole stare con voi, anzi, vi sembrerà che non sia neppure stanco, perchè sarà eccitato dalla vostra presenza e proprio per questo dovete essere voi a dare dei limiti. Non pensiate che per questo lui o lei vi vogliano meno bene! Inoltre certe regole sono alla base anche del futuro: quando inizierà asilo o scuola dovrà essere pieno di energie al mattino per affrontare giornate piene e impegnative e sarà difficile cambiare abitudini impartite da piccolo...
Sento spesso genitori che si lamentano del fatto che i figli "non vogliono" andare a letto presto... Ma è la cosa più normale del mondo! Pensate forse che i bambini che invece vanno a nanna presto siano remissivi e contenti o che non giocherebbero volentieri ancora?! Ma spesso sono i genitori a permetterlo... Non imponendo la propria volontà si rischia davvero di fare del pupo il re della casa, colui che detta le regole. Non è giusto, pensateci, anche voi come coppia avete diritto a un pò di relax o privacy e probabilmente avete solo il dopo cena tutto per voi, ma solo se riuscite a mettere a letto i figli a un orario consono.
Inutile dire che inoltre il giorno dopo i bimbi stanchi non vi renderanno vita facile e se vanno già a asilo o scuola spesso piangeranno o faranno storie proprio perchè già esausti.
E non pensiate che stremando il bimbo facendolo stancare di più la sera poi questo dorma meglio la notte, anzi! Succede anche a noi adulti, quando siamo troppo stanchi spesso abbiamo più difficoltà ad addormentarci e passiamo notti agitate.
Quello che dovete pensare è il bene dei vostri figli che spesso non coincide con quello che loro vorrebbero fare. Ricordate inoltre che ciò che conta non è QUANTO tempo passate con loro, ma COME, la QUALITA'. Meglio mezz'ora passata a giocare effettivamente con loro, lasciandosi coinvolgere totalmente, che tre ore insieme a loro ma guardando la tv o distaccati.
Bene, detto questo non mi resta che augurare a tutti, grandi e piccini, una buonanotte speciale!
SM
venerdì 13 giugno 2014
Aiuto, non si dorme più!
Ciao a tutti!
Eccomi di nuovo qui a parlare della vita da mamma (e anche da papà..).
Argomento di oggi: dormire..aspetta..dormire..dormire..cos'è?..non lo ricordo più..ah, sì, è quella cosa che facevo una volta, quando non avevo figli...
Ecco, molte mamme risponderebbero così o almeno così mi dicono spesso, quasi sempre... E voi? le vostre notti sono tranquille o più trafficate della tangenziale all'ora di punta?
Beh, dalle esperienze che ho raccolto in giro, credo proprio che nella maggior parte dei casi i problemi nascano fin dall'inizio, appena il bimbo nasce e lo portate a casa. Già, perchè nella stragrande maggioranza dei casi quel piccolo esserino vi guarda con gli occhioni dolci, voi lo mettete nella sua culla, preparata con tanto amore, probabilmente in camera vostra, vicino al vostro amato lettone, ma dopo un pò il piccoletto ci prova..inizia a fare dei mugolii o piange e voi vi alzate e lo prendete tra le braccia...qui scattano le domande...la più frequente è "Avrà fame?!?" e così provate a attaccarlo al seno o dargli il biberon...lui sembra soddisfatto...lo rimettete giù, vi riaddormentate...ma dopo un pò la scena si ripete..."Avrà bua al pancino?!?" "Avrà di nuovo fame?!?"...e così via...lui sa ottenere quello che vuole, ormai ha capito come funziona...
Peccato che dopo un pò di notti così la mamma non si regga più in piedi e, esausta, decida di mettere direttamente il pargolo nel lettone. Ce l'ha fatta! Il vostro piccolo ha ottenuto ciò che voleva! Ma se così pensate di dormire tranquille vi sbagliate di grosso! Il peggio deve ancora venire perchè sentendovi vicine il bimbo avrà ancora più voglia di ciucciare qualcosa oppure si muoverà continuamente interrompendo il vostro sonno di continuo...
Addirittura molte mamme già dalla prima notte a casa mettono il neonato nel lettone accanto a sè... So che molti pediatri e molte ostetriche lo raccomandano o lo consigliano, ma io lo trovo controproducente.
Non a caso, proprio quelle mamme che optano per questa soluzione sono le più stanche e stressate. A me avevano detto di farlo, perchè non dobbiamo sentirci supermamme e essendo molto provate dal post-parto non doversi alzare per allattare durante la notte aiuta... Spesso però la mamma si deve alzare comunque, perchè dopo la poppata il piccolo ha bisogno di cambiare il pannolino e non si può certo farlo nel lettone! Inoltre la mamma si abitua a tendere l'orecchio ad ogni minimo respiro strano o versetto, del tutto normale per i neonati, ma non per la mamma ansiosa...
Altro problema: quando la mamma si abitua ad avere il piccolo vicino poi è molto dura accettare di portarlo nella sua cameretta e spesso si finisce per posticipare il passaggio troppo oltre... Nel frattempo, ovviamente, il piccolo, abituato ad essere viziato, non prenderà di buon grado il cambiamento... Come biasimarlo?
Se poi in famiglia c'è già un altro figlio spesso il problema diventa doppio, perchè il primogenito, vedendo il nuovo arrivato nel lettone, sarà geloso e spesso si finisce col dormire tutti insieme appassionatamente... Per non parlare del fatto che molto spesso il papà viene relegato in un altro letto o peggio ancora sul divano o per mancanza di spazio o perchè non riesce più a dormire... E a lungo andare vi garantisco che anche le coppie più unite ne risentono...
Insomma, come avrete capito io sono contraria a questo tipo di gestione delle notti. Ho sempre messo i miei bimbi nella loro culla e nella loro stanza fin dalla prima notte, pur avendo avuto la necessità di 4 pasti a notte per il mio primogenito, nato prematuro. Ma vi posso assicurare che ne ho guadagnato molto!
Non credete a chi vi dice che così facendo non sentono il vostro affetto o che hanno bisogno del vostro contatto fisico. Il piccolo sa perfettamente che la mamma c'è e sin dai primi giorni di vita si deve abituare anche alla vostra assenza, altrimenti crescerà insicuro e voi con lui. Donate ai vostri figli l'indipendenza, è una delle cose più preziose. E non preoccupatevi, il vostro orecchio si abituerà benissimo e velocemente a "sentirlo" anche a distanza, è una cosa insita nelle mamme, anche se avete sempre avuto il sonno pesante.
Sono anche contraria all'allattamento a richiesta perchè spesso la mamma non lo controlla più e non è razionale. Non riuscendo a capire perchè il bimbo piange prova a calmarlo col seno (o biberon che sia) e è ovvio che la maggior parte delle volte il piccolo si calmi e si riaddormenti. Ma sento sempre dire: "Si sveglia tantissime volte di notte e ha fame, lo attacco, ciuccia un pò e poi si riaddormenta, ma dopo un pò di nuovo...". Provate a pensarci razionalmente: secondo voi se il vostro bimbo ha mangiato da poco può avere fame dopo una o due ore? Il fatto che ciucci un pò e poi basta già vi dice che vuole solo le coccole, non che ha fame! Ma se voi lo abituate ad essere preso in braccio e attaccato, allora sì che poi lui non si calmerà in nessun altro modo... E caso strano questi bimbi soffrono di coliche, perchè se mentre sta digerendo il pasto precedente voi gli date un rinforzino, lo stomaco, già provato perchè piccolo, va in tilt. Spesso poi la mamma ansiosa e stremata di stanchezza, arriva alla conclusione che il proprio latte non sia più sufficiente o nutriente e la situazione peggiora...
Mamme, non cedete alle vostre paure! Dovete insegnare ai vostri piccoli che ognuno sta nel proprio letto, convincetevi che anche così piccoli i vostri figli sanno fare i capricci e sanno già come ottenere ciò che vogliono, fategli capire che voi ci siete sempre ma non viziateli, così imparerete a distinguere i capricci dai veri bisogni e sarà un bene per tutti!
Non siete mamme cattive o insensibili se lasciate vostro figlio nella sua stanza, sarà sempre così! Voi direte "Ma ora è piccolo.."...ma lo direte anche dopo, credetemi! Dovete abituarvi a amarlo anche a distanza, farete solo il suo bene. Dovete resistere, i primi tempi sarà dura perchè magari il piccolo non demorderà e ci proverà in tutti i modi, ma poi vedrete che sarete più serene, riposate e sicure di voi stesse!
Raccontatemi le vostre esperienze, i vostri problemi e le vostre paure, magari vi aiuterà!
O magari mi potrete dare altri punti di vista...
Sarei molto felice di sentire qualche mamma che mi dica che mi sbaglio e che poi è riuscita a "regolarizzare" il sonno di tutta la famiglia senza traumi o che, al contrario di quanto penso io, tenendo il figlio nel proprio letto o in camera propria non ha rinunciato ad un sonno tranquillo...
Vi aspetto!
SM
Eccomi di nuovo qui a parlare della vita da mamma (e anche da papà..).
Argomento di oggi: dormire..aspetta..dormire..dormire..cos'è?..non lo ricordo più..ah, sì, è quella cosa che facevo una volta, quando non avevo figli...
Ecco, molte mamme risponderebbero così o almeno così mi dicono spesso, quasi sempre... E voi? le vostre notti sono tranquille o più trafficate della tangenziale all'ora di punta?
Beh, dalle esperienze che ho raccolto in giro, credo proprio che nella maggior parte dei casi i problemi nascano fin dall'inizio, appena il bimbo nasce e lo portate a casa. Già, perchè nella stragrande maggioranza dei casi quel piccolo esserino vi guarda con gli occhioni dolci, voi lo mettete nella sua culla, preparata con tanto amore, probabilmente in camera vostra, vicino al vostro amato lettone, ma dopo un pò il piccoletto ci prova..inizia a fare dei mugolii o piange e voi vi alzate e lo prendete tra le braccia...qui scattano le domande...la più frequente è "Avrà fame?!?" e così provate a attaccarlo al seno o dargli il biberon...lui sembra soddisfatto...lo rimettete giù, vi riaddormentate...ma dopo un pò la scena si ripete..."Avrà bua al pancino?!?" "Avrà di nuovo fame?!?"...e così via...lui sa ottenere quello che vuole, ormai ha capito come funziona...
Peccato che dopo un pò di notti così la mamma non si regga più in piedi e, esausta, decida di mettere direttamente il pargolo nel lettone. Ce l'ha fatta! Il vostro piccolo ha ottenuto ciò che voleva! Ma se così pensate di dormire tranquille vi sbagliate di grosso! Il peggio deve ancora venire perchè sentendovi vicine il bimbo avrà ancora più voglia di ciucciare qualcosa oppure si muoverà continuamente interrompendo il vostro sonno di continuo...
Addirittura molte mamme già dalla prima notte a casa mettono il neonato nel lettone accanto a sè... So che molti pediatri e molte ostetriche lo raccomandano o lo consigliano, ma io lo trovo controproducente.
Non a caso, proprio quelle mamme che optano per questa soluzione sono le più stanche e stressate. A me avevano detto di farlo, perchè non dobbiamo sentirci supermamme e essendo molto provate dal post-parto non doversi alzare per allattare durante la notte aiuta... Spesso però la mamma si deve alzare comunque, perchè dopo la poppata il piccolo ha bisogno di cambiare il pannolino e non si può certo farlo nel lettone! Inoltre la mamma si abitua a tendere l'orecchio ad ogni minimo respiro strano o versetto, del tutto normale per i neonati, ma non per la mamma ansiosa...
Altro problema: quando la mamma si abitua ad avere il piccolo vicino poi è molto dura accettare di portarlo nella sua cameretta e spesso si finisce per posticipare il passaggio troppo oltre... Nel frattempo, ovviamente, il piccolo, abituato ad essere viziato, non prenderà di buon grado il cambiamento... Come biasimarlo?
Se poi in famiglia c'è già un altro figlio spesso il problema diventa doppio, perchè il primogenito, vedendo il nuovo arrivato nel lettone, sarà geloso e spesso si finisce col dormire tutti insieme appassionatamente... Per non parlare del fatto che molto spesso il papà viene relegato in un altro letto o peggio ancora sul divano o per mancanza di spazio o perchè non riesce più a dormire... E a lungo andare vi garantisco che anche le coppie più unite ne risentono...
Insomma, come avrete capito io sono contraria a questo tipo di gestione delle notti. Ho sempre messo i miei bimbi nella loro culla e nella loro stanza fin dalla prima notte, pur avendo avuto la necessità di 4 pasti a notte per il mio primogenito, nato prematuro. Ma vi posso assicurare che ne ho guadagnato molto!
Non credete a chi vi dice che così facendo non sentono il vostro affetto o che hanno bisogno del vostro contatto fisico. Il piccolo sa perfettamente che la mamma c'è e sin dai primi giorni di vita si deve abituare anche alla vostra assenza, altrimenti crescerà insicuro e voi con lui. Donate ai vostri figli l'indipendenza, è una delle cose più preziose. E non preoccupatevi, il vostro orecchio si abituerà benissimo e velocemente a "sentirlo" anche a distanza, è una cosa insita nelle mamme, anche se avete sempre avuto il sonno pesante.
Sono anche contraria all'allattamento a richiesta perchè spesso la mamma non lo controlla più e non è razionale. Non riuscendo a capire perchè il bimbo piange prova a calmarlo col seno (o biberon che sia) e è ovvio che la maggior parte delle volte il piccolo si calmi e si riaddormenti. Ma sento sempre dire: "Si sveglia tantissime volte di notte e ha fame, lo attacco, ciuccia un pò e poi si riaddormenta, ma dopo un pò di nuovo...". Provate a pensarci razionalmente: secondo voi se il vostro bimbo ha mangiato da poco può avere fame dopo una o due ore? Il fatto che ciucci un pò e poi basta già vi dice che vuole solo le coccole, non che ha fame! Ma se voi lo abituate ad essere preso in braccio e attaccato, allora sì che poi lui non si calmerà in nessun altro modo... E caso strano questi bimbi soffrono di coliche, perchè se mentre sta digerendo il pasto precedente voi gli date un rinforzino, lo stomaco, già provato perchè piccolo, va in tilt. Spesso poi la mamma ansiosa e stremata di stanchezza, arriva alla conclusione che il proprio latte non sia più sufficiente o nutriente e la situazione peggiora...
Mamme, non cedete alle vostre paure! Dovete insegnare ai vostri piccoli che ognuno sta nel proprio letto, convincetevi che anche così piccoli i vostri figli sanno fare i capricci e sanno già come ottenere ciò che vogliono, fategli capire che voi ci siete sempre ma non viziateli, così imparerete a distinguere i capricci dai veri bisogni e sarà un bene per tutti!
Non siete mamme cattive o insensibili se lasciate vostro figlio nella sua stanza, sarà sempre così! Voi direte "Ma ora è piccolo.."...ma lo direte anche dopo, credetemi! Dovete abituarvi a amarlo anche a distanza, farete solo il suo bene. Dovete resistere, i primi tempi sarà dura perchè magari il piccolo non demorderà e ci proverà in tutti i modi, ma poi vedrete che sarete più serene, riposate e sicure di voi stesse!
Raccontatemi le vostre esperienze, i vostri problemi e le vostre paure, magari vi aiuterà!
O magari mi potrete dare altri punti di vista...
Sarei molto felice di sentire qualche mamma che mi dica che mi sbaglio e che poi è riuscita a "regolarizzare" il sonno di tutta la famiglia senza traumi o che, al contrario di quanto penso io, tenendo il figlio nel proprio letto o in camera propria non ha rinunciato ad un sonno tranquillo...
Vi aspetto!
SM
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